Bryonia Il Laboratorio delle Fate

LE VOSTRE TESTIMONIANZE


Ciao,

la mia è una testimonianza di un rapporto con le fate ed il piccolo popolo iniziato quando ero bambino, ripreso verso i 21-22 anni e finora non interrotto che saltuariamente.

Tutto iniziò quando da bambino mia madre mi portò a trovare dei nostri amici nella loro villa al mare, in località Torre dell’ orso, Provincia di Lecce. Mentre, all’ età di 6 anni giocavo con la mia amichetta Vanessa sul retro della casa c’era una campagna, che dava in un boschetto ad un tratto ebbi la sensazione di vedere qualcosa muoversi in lontananza nel piccolo bosco dissi alla mia amichetta "andiamo Vanessa gli gnomi ci stanno chiamando andiamo a giocare con loro".

Lei non volle venire, diceva che la mamma non voleva che uscisse senza permesso e che la cosa poteva essere pericolosa. Nonostante questo mi diressi verso il boschetto, e vidi come delle figure evanescenti, trasparenti, quasi gassose, che a tratti si rendevano visibili, rivelando quello che poi seppi essere il classico aspetto dello gnomo secondo l’iconografia tradizionale. Poi ad un tratto scomparvero, lasciandomi una sensazione di paura... quando scomparvero corsi da mia madre spaventato gridando di avere visto degli extraterrestri.

A 19 anni mi recai a Bari per studiare una tecnica di guarigione new age chiamata Reiki e durante il training li rividi, percepii l’immagine di un elfo che mi correva incontro guardandomi con aria di sfida, o forse di risentimento.

Da allora i miei contatti con il mondo di queste creature sono diventati sempre più frequenti, spesso ne percepivo la presenza nella mia abitazione e nel mio giardino talvolta le scorgevo, come delle piccole figure mimetizzate nella vegetazione, ed alcune volte sono riuscito a vedere i loro brugh, i villaggi invisibili in cui dimorano.

Il loro mondo mi è sembrato certe volte potenzialmente pericoloso e comunque molto molto strano, regolato da una logica completamente diversa da quella umana. Alle fate si sa piace giocare con i bambini... e con tutte le scemenze che si vedono in televisione c’è il rischio che gli vengano proposti giochi strani, molto meno naturali e spontanei di quelli dei bambini poveri e creativi di un tempo.

Dai ventuno anni ho iniziato a praticare la meditazione buddista, e i contatti con queste creature, vere custodi dei segreti di un mondo mistico, si sono intensificati, ma parlare di loro e dei segreti che custodiscono richiederebbe troppo spazio, perciò concludo qui la mia testimonianza, augurandomi che la pratica dell’ecologia, il superamento dei pregiudizi che abbiamo nei confronti della natura, pretendendo erroneamente di esserne i padroni, e non i custodi come vorrebbe l’ordine delle cose, il rispetto delle popolazioni tribali, anch’esse custodi di un modo di vivere più in armonia con l’ordine cosmico, ed il superamento delle logiche capitalistiche lascino ai nostri figli un mondo più onesto e meno inquinato e realmente a misura d’uomo.

Nino

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